Su tale reddito si applica la contribuzione dovuta ai fini previdenziali, ridotta del 35 per cento. Determinata la base imponibile, verrà calcolato il contributo dovuto applicando l’aliquota (24% e/o 25,72%) a seconda se il soggetto sia coperto o meno da altra previdenza obbligatoria. Per quello che concerne il periodo di imposta 2017 il contribuente che è già nel regime forfettario che vuole aderire deve presentare la domanda all’INPS entro il 28 febbraio 2017 mentre per colui che vi aderisce in corso d’anno è richiesta la massima tempestività senza che sia indicato un numero di giorni preciso oltre i quali perdete l’agevolazione. Nelle colonne 1 e 2 va esposto distintamente il reddito forfetario lordo afferente a ciascuna gestione previdenziale. Il reddito imponibile previdenziale su cui viene effettuato il calcolo dei contributi INPS è pari alla differenza tra l’ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo di imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’attività di impresa o dell’arte o della professione; andranno sommati altresì le eventuali plusvalenze e le minusvalenze dei beni relativi all’impresa o all’esercizio di arti o professioni in proporizione alla quota parte di reddito che ha concoorso alla realizzazione del risultato di periodo Per fare un esempio le auto se hanno concorso al 50% lo saranno anche laddove siano vendute e siano realizzate minusvalenze o plusvalenza (difficile che ciò accada). Contributi INPS per il regime forfettario: cosa è cambiato nel 2019. Nel caso in cui siano presenti  coadiuvanti  o  coadiutori (non dovrebbe riguardare la maggior parte di voi in quanto trattasi di fattispecie marginale),  il soggetto di cui al comma 76 del presente articolo  può indicare  la quota di reddito di spettanza dei singoli collaboratori,  fino  a  un massimo, complessivamente, del 49 per cento. Per la contribuzione risultante a credito e non utilizzata in compensazione il professionista deve presentare istanza di rimborso, utilizzando esclusivamente la modalità online collegandosi all’indirizzo www.inps.it, al seguente percorso: “Tutti i servizi” > “Gestione separata” > “Domanda di rimborso”. Questa previsione è stata modificata per effetto della Legge di Stabilità 2016 come descritto in premessa. Gestione separata INPS: con la circolare numero 12 del 3 febbraio, l’Istituto ha stabilito le aliquote contributive 2020 per professionisti e collaboratori, i valori di massimale e minimale del reddito e ha riepilogato le regole per la ripartizione dell’onere contributivo.. La norma prevede un regime agevolato che si esercita mediante compilazione di un allegato INPS e che evita di pagare il contributo minimo per accedere ad un contributo fisso disciplinato dall’articolo 1, comma 3, della legge 233 del 1990 che afferma “3.Il livello minimo imponibile ai fini del versamento dei contributi previdenziali dovuti alle gestioni di cui al comma 1 da ciascun assicurato e’ fissato nella misura del minimale annuo di retribuzione che si ottiene moltiplicando per 312 il minimale giornaliero stabilito, al 1 gennaio dell’anno cui si riferiscono i contributi, per gli operai del settore artigianato e commercio dell’articolo 1 del decreto-legge 29 luglio 1981, n. 402, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 settembre 1981, n. 537, e successive modificazioni ed integrazioni”. 1 della Legge n. 190/2014. Al pari di quanto avviene per gli altri però c’è da scrivere che i contribuenti che versano i contributi potranno anche portarli in deduzione dal reddito, compresi anche quelli versati all’INAIL e quelli corrisposti dal titolare dell’impresa familiare per conto dei propri collaboratori, sempre che gli stessi risultino fiscalmente a carico del titolare (ai sensi dell’articolo 12 del TUIR) compresi anche quelli versati per conto dei collaboratori dell’impresa familiare che non risultino fiscalmente a carico, a condizione che il titolare dell’impresa non abbia esercitato la rivalsa sui propri collaboratori. – Codice 4: redditi percepiti con assegno di ricerca, dottorato di ricerca, compensi per i medici in formazione specialistica. Sicuramente l’esercizio di stima del calcolo diviene quindi più semplice rispetto ai regimi forfettari ante 2016. Gli importi sospesi devono essere indicati nel rigo RR5, colonna 18, mentre nella colonna 17 deve essere indicato il codice relativo alla sospensione: 1 per malattia, 2 per infortunio grave e 3 per calamità naturali. Non possono accedere  al regime contributivo agevolato neanche  i  soggetti  che  ne  facciano richiesta, ma per i quali si  verifichi  il  mancato  rispetto  delle condizioni di cui al comma 54 nell’anno della richiesta stessa. di avvalersi delle agevolazioni previdenziali previste dall’art. Per l’anno 2019 il massimale di reddito previsto dall’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/95 è pari a € 102.543,00. 2 co. 26 l. 335/95) meno l’importo indicato nel rigo LM37 perdite pregresse) indicato nella colonna 2 di ciascun modulo della sezione. Grazie. Questo sconto ti spetta, però, se sei iscritto all’Inps come imprenditore, ossia presso le gestioni degli artigiani e dei commercianti, e non se sei un libero professionista iscritto alla gestione separata. – Codice 3: redditi percepiti ai sensi dell’articolo 50, comma 1, lettera c-bis),del TUIR; utili derivanti da associazioni in partecipazione con apporto costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro di cui all’articolo 53, comma 2, lettera c), del TUIR; redditi da lavoro autonomo occasionale di cui all’articolo 67, comma 1, lettera l), del TUIR. | © Riproduzione riservata Per gli iscritti al regime forfettario dei contribuenti minimi definito dalla Legge n. 190 non sarà possibile fruire della riduzione del 35% dei contributi dovuti sul reddito minimale o sulla quota parte del reddito imponibile eccedente il minimale se non avrete proceduto alla trasmissione della relativa richiesta entro il 28 febbraio del primo anno di applicazione o degli anni successivi. nel caso in cui è barrata la casella “Impresa” o “Impresa familiare” il reddito di riferimento è quello dichiarato nel Quadro LM, sezione I, rigo LM6 (reddito lordo o perdita) meno LM9 col. 3 (perdite pregresse). L’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, dispone che i soggetti iscritti all’INPS per i propri contributi previdenziali (ad eccezione dei coltivatori diretti) devono determinarne l’ammontare nella propria dichiarazione dei redditi. Aliquote gestione separata 2019, minimali e massimali di reddito: aumentano i contributi dovuti all’Inps da collaboratori e lavoratori autonomi. Il valore per il 2020 è pari circa a 3.800 € (circolare INPS n. 28 del 17 febbraio 2020). In calce trovate anche il nuovo articolo dedicato al calcolo del contributo INPS da versare alla gestione separata con il file editabile in xls. salve, si può ancora fare la certificazione unica 2017 riguardante il 2016? A ridosso della scadenza del 2 dicembre 2019, proponiamo questa guida al calcolo degli acconti 2019 per i contributi previdenziali IVS e Gestione separata INPS.. Ecco quindi le basi imponibili e le aliquote per il 2019, nonché l'analisi di alcuni casi particolari da tenere in considerazione nel calcolo dei contributi da versare quest'anno. Che cos’è la riduzione contributi Inps forfettari? Come ad esempio i contributi dei lavoratori dipendenti o quelli degli artigiani o commercianti. Al riguardo si rinvia alle indicazioni fornite nell’apposita sezione presente nel quadro RR del Fascicolo 2 del modello REDDITI Persone fisiche. Pertanto, il contributo dovuto deve essere calcolato sui redditi prodotti e denunciati nei quadri seguenti: La somma algebrica dei redditi evidenziati nei sopra descritti quadri deve essere riportata nel rigo RR5, colonna 1, contraddistinta dal codice 1. L’iscritto alla gestione Separata non è obbligato a versare i contributi sul minimale di reddito: tuttavia, se consegue un reddito inferiore al minimale, gli viene accreditato un minor numero di mesi di contributi, in proporzione a quanto versato. 1, comma 2 della legge 2 agosto 1990, n. 233; che, qualora venissero meno i requisiti previsti per usufruire dell’agevolazione, dovrà dare immediata comunicazione a codesto Istituto attraverso l’apposito modello. 46 e 47 del medesimo D.P.R. A questa interessante riduzione (interessante e perchè si parla di un risparmio qualche migliaio di euro annuo) si accede dietro esplicita istanza da presentare l’INPS con il modulo che trovate nel seguito ed entro la scadenza del 28 febbraio di ciascuna annualità. In ogni caso il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre 2019 (entro il 2 dicembre 2019). Per i soggetti che, ai sensi dell’articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Quello che conosciamo come Regime di Vantaggio), convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, hanno adottato il “regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità” la base imponibile viene determinata come segue: Per i soggetti che, ai sensi della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificata dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Quello che chiamo regime forfettario dei Minimi), hanno aderito al regime contributivo agevolato, la base imponibile viene determinata come segue: Si evidenzia che, ai sensi dell’articolo 3-bis del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 438/1992, la base imponibile per il calcolo della contribuzione dovuta dagli iscritti alle Gestioni degli artigiani e degli esercenti attività commerciali è data dalla somma dei redditi d’impresa denunciati ai fini IRPEF, oltre a eventuali redditi d’impresa denunciati dalla S.r.l. ((__lxGc__=window.__lxGc__||{'s':{},'b':0})['s']['_198793']=__lxGc__['s']['_198793']||{'b':{}})['b']['_586580']={'i':__lxGc__.b++}; Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria, Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL, Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL, Per favore inserisci il tuo indirizzo email qui, Calcolo contributo a fondo perduto: come funziona e quanto si prende. somma degli importi della colonna 1 del rigo LM34, meno le perdite pregresse relative ai redditi considerati facenti parte dell’importo indicato nella colonna 1 del rigo LM37, indicati in ciascun modulo del Quadro LM, sezione II. F24), né a rimborso, ma che sono stati riconosciuti in auto conguaglio dall’INPS su richiesta dell’interessato mediante apposita istanza presentata direttamente alla propria Struttura territoriale di competenza. Dire che per i primi tre periodi di imposto il reddito imponibile sarà ridotto di un terzo, significa che nel corso del primo triennio la vera imposta sostitutiva sarà pari al 10% e non al 15%, e questa considerazione spinge a chiedersi se a fine anno avrò un reddito complessivo sufficientemente alto da assorbire tutte le mie deduzioni  di imposta derivanti dai costi, soprattutto per quello che concerne i contributi previdenziali INPS che sono sempre parecchio elevati. I professionisti senza autonoma cassa di previdenza ed iscritti conseguentemente alla Gestione separata Inps, dovranno effettuare il versamento del contributo INPS in acconto e saldo come vedremo nel seguito in sede di dichiarazione dei redditi modello Unico. Contributi previdenziali dovuti dai professionisti iscritti alla Gestione separata INPS Sezione II. Prima di tutto dobbiamo fare una distinzione tra contribuenti che sono iscritti ad una cassa previdenziale e che verseranno i contributi secondo le regole proprie della cassa di appartenenza, dai cosiddetti professionisti senza cassa che invece si dovranno iscrivere alla gestione separata INPS al superamento dei 5.000 euro di prestazioni occasionali o 30 giorni di lavoro consecutivi. Si riportano gli esempi di determinazione del reddito imponibile presenti anche nelle istruzioni del modello “Redditi 2019-PF”. In questo regime quindi non si versa il contributo INPS minimale ma solo il contributo calcolato con l’aliquota della gestione separata sull’effettivo ricavo incassato. Da una parte quindi viene reintrodotto il contributo minimale e dall’altra viene concesso la riduzione del 35% che tuttavia non si può applicare a tutti i contribuenti aderenti al regime forfettari ma solo i contribuenti iscritti alla gestione INPS artigiani e commercianti. La richiesta vale anche per gli anni successivi e fino a quando non si faccia esplicita rinuncia come chiarito dalla Circolare INPS del 31 gennaio 2017). L’INPS Gestione Separata ha un vantaggio: non ci sono i minimali. Buonasera, vorrei segnalare che nel regime forfettario e con limite a 30.000 €, è matematicamente impossibile (da quanto mi risulta) ottenere l’accredito di 12 mesi di contributi in quanto anche incassando 30.000 € non si raggiunge il minimale contributivo (3.613 €) ma al massimo 3.539 € (11,75 mesi). A seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 14 della legge n. 81/2017, nel caso di malattia o infortunio di gravità tale da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa per oltre sessanta giorni, il professionista ha la possibilità di sospendere il versamento contributivo (cfr. 1 commi 77-84 della L. 23 dicembre 2014, n. 190. 1, commi 76-84. __L__ sottoscritt__ ___________________________________________________________________, nat__ a _____________________________ il __________, cod. alla Gestione Separata Inps la proroga al 30.04.2021 prevista dal D.L. Rudzione, aliquote, pagamenti, gestione separata. 59, comma 15 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, né si applica la riduzione contributiva di tre punti percentuali, prevista dall’art. Per i titolari di partita IVA lavoratori autonomi o liberi professionisti nel seguito trovate la tabella con le aliquote contributive 2020: Per iniziare vi riporto le nuove aliquote contributive per l’anno 2019 previste per tutti i lavoratori autonomi in modo da appianare farvi comprendere come tutti parlano della tassazione IRPEF ma che in realtà la stangata arriva dai contributi che dovrete versare ogni anno all’INPS. Le domande per effettuare le operazioni da ultimo indicate dovranno essere presentate esclusivamente online collegandosi all’indirizzo www.inps.it, al seguente percorso: “Tutti i servizi” > “Cassetto previdenziale artigiani e commercianti” > “Domande telematizzate” > “Compensazione contributiva o Rimborso”. Per i contribuenti che adottano il regime forfetario è possibile optare per l’applicazione di un regime contributivo agevolato (art. 34,23% (di cui 0,72% per maternità e altre prestazioni, 0,51% per la Dis-coll, la prestazione di disoccupazione) per collaboratori e figure assimilate non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie; 33,72% (di cui 0,72% per maternità e altre prestazioni) per collaboratori e figure assimilate non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie non tenuti alla contribuzione Dis-coll; è il caso, ad esempio, dei lavoratori autonomi occasionali; 24% per collaboratori, liberi professionisti e figure assimilate titolari di pensione o con altra tutela pensionistica obbligatoria; 25,72% (di cui 0,72% per maternità e altre prestazioni) per.